i Balcani, prima area di espansione fuori dall’Anatolia. [189] Per quanto riguarda il divieto di bere bevande alcoliche, esso non fu sempre rigidamente osservato dagli ottomani, ma solamene per brevi periodi a seconda degli ordini del sultano in quel momento al potere. Nel 1757 venne sostituito dall'energico Mustafa III, che cercò di modernizzare l'esercito e l'apparato statale dell'impero, per riportarlo ai livelli delle potenze dell'Europa occidentale. [112] Due anni dopo, nel 1878, terminò la guerra russo-turca con una sconfitta schiacciante dell'impero ottomano. L’impero ottomano e i mutamenti di lungo periodo ... il Sole 24 ORE, 4 aprile 1999 Le conseguenze sull’attualità: un dedalo di etnie L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. Alleatisi con l'impero germanico all'inizio del XX secolo, nella speranza di sfuggire all'isolamento diplomatico che aveva contribuito alle sue recenti sconfitte, gli ottomani combatterono nella prima guerra mondiale dalla parte delle potenze centrali; nonostante avessero dimostrato di poter affrontare il conflitto, il dissenso interno, sfociato nella rivolta araba, compromise irrimediabilmente la situazione politica. Bibliografia: -Storia e identità, Prosperi, Zagrebelsky, Viola, Battini; pp. Il sultano mammelucco Qaytbay arrivò ad entrare in Cilicia, costringendo Bayezid ad accettare una pace nel 1491 che consolidava i confini tra le due potenze a sfavore degli ottomani. La seconda cartina descrive il crollo dell’impero ottomano, tra il 1798 e il 1923. Nel 1453 gli ottomani misero fine all'impero bizantino grazie alla conquista di Costantinopoli per opera di Maometto II il Conquistatore. Molte prove suggeriscono che i fondatori dell'Impero appartenessero a confraternite islamiche eterodosse vicine al bektashismo. [140][N 2], La guerra, tuttavia, contribuì ad accelerare le politiche di modernizzazione dell'impero: l'uso della lingua turca venne estesa anche agli uffici privati,[141] nel 1916 il Gran Muftì di Costantinopoli venne escluso dai governi e i tribunali religiosi sottoposti al ministero della giustizia, a partire dal 1917 alle donne era riconosciuto il diritto di chiedere il divorzio. Nella prima cartina si può notare l'espansione dell'impero ottomano dal 1300 al 1683. [49], Sebbene essi fossero considerati schiavi del sultano, a questi ragazzi provenienti esclusivamente da famiglie cristiane (la legge islamica proibiva la schiavitù dei musulmani) talvolta molto povere, veniva data un'opportunità unica di crescere di prestigio ed economicamente, al costo dell'abbandono delle loro famiglie di origine. [25] Ma poco dopo dette inizio all'impresa che gli varrà il soprannome di Fātiḥ (il conquistatore). Tuttavia, una nuova guerra combattuta tra il 1603 e il 1618 vide lo scià ʿAbbās I il Grande riconquistare i territori riportando i confini con gli ottomani a quelli del 1576.[51]. Tra gli appartenenti si annoverava anche colui che diverrà il padre della Turchia Moderna: Mustafa Kemal Atatürk. Ad esempio, un accordo commerciale con la Gran Bretagna, stipulato nel 1838, causò una crisi senza precedenti per gli artigiani locali non in grado di competere con le merci occidentali. Durante il regno di Solimano II il Magnifico (1520-66) l'Impero ottomano aveva raggiunto la sua massima espansione nel Mediterraneo e nell'Egeo ponendo fine al predominio veneziano (1522 conquista di Rodi possesso dei cavalieri di S. Giovanni). [158] Dal 1453 al 1623, tra i 47 gran visir che si succedettero, solo 5 erano certamente di origine turca. Sebbene fosse possibile per i cristiani erigere le proprie chiese nel territorio dell'Impero, ad essi venne vietato di suonare le campane. [119] A novembre venne pubblicato un giornale integralista, il 3 aprile dell'anno seguente aprì la “Società di Maometto” con il supporto di molti Sufi e Imam, tra il 12 e il 13 aprile l'esercito si ammutinò e chiese anch'esso la Shari'a. Le elezioni si tennero poi come promesso, tra i festeggiamenti della popolazione, e il nuovo Parlamento poté insediarsi il 17 dicembre. Le aree dove è più duraturo il suo dominio sono: l’Anatolia, l’attuale Turchia. [124] Tra il 1910 e il 1912 sorsero i primi sindacati e vi furono i primi scioperi che portarono all'aumento dei salari. Non si spiega però come mai l'impero ottomano sia vissuto per sei secoli e perché sia riuscito a prosperare e imporsi a lungo come la più grande potenza mediterranea e del Vicino Oriente, giungendo, nel periodo di massima espansione a estendere i suoi confini dalle porte di Vienna al Golfo Persico. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. Eponimo e fondatore dello Stato e della dinastia ottomana fu ‛Othman, che costituì in Bitinia un principato, estendendolo fino a conquistare Bursa nel 1326. [94] Tutte queste riforme furono solo l'antefatto di un progetto ben più ampio, che Mahmud II poté solo inaugurare, noto con il nome di tanzimat che, iniziato ufficialmente nel 1839 si concluderà nel 1876. Anche ai Sipahi vennero imposte delle riforme. Nel 1401 aveva preso Baghdad e questo gli consentiva di guardare verso l'Anatolia. Nel 1317 muove insieme all'esercito verso Bursa, che metterà sotto assedio. Una volta divenuto sultano, Mahmud II dovette affrontare diversi conflitti. sale mm »cçulslzlonl 1451 dal loe3 2b - IL CROUO DELL'IMPERO FRzEG0 MONTENEGRO ALBA fro! Per la sua indecisione in politica estera, sotto di lui l'impero andò progressivamente verso una inarrestabile disgregazione. Il loro numero crebbe nel corso dei secoli, dai circa 6 000 ai tempi di Maometto II ai 35 000 del 1598; così come il loro potere che sfociò talvolta in rivolte. Nel 1638 riconquista Baghdad dopo soli 39 giorni di assedio, costringendo lo scià Safi di Persia a sottoscrivere il trattato di Zuhab, concluso il 17 maggio 1639, con il quale venne definito il confine ottomano-persiano con l'Iraq che passava in maniera permanente agli ottomani. A partire dalla prima metà del XVI secolo, l'Impero fu comandato da Solimano il Magnifico, il quale però subì una pesante sconfitta da parte dell'esercito ungherese, obiettivo del capo ottomano. Nel 1911, delle 654 compagnie all'ingrosso operanti a Istanbul, 528 erano di proprietà di greci. [110], Il 31 agosto del 1876 Abdul Hamid II divenne il nuovo sultano ottomano, l'ultimo con poteri assoluti e colui che ritardò di alcuni decenni la modernizzazione della Turchia, con i suoi metodi autocratici e talvolta spietati nei rapporti con i separatisti. [22][23][24], Il figlio di Murād II, Maometto II salì al trono il 17 febbraio 1451 intraprendendo, almeno inizialmente, una politica molto prudente rinnovando il 10 settembre dell'anno successivo la pace con la Repubblica di Venezia. Le turkmene arrivate in Anatolia vennero influenzate spiritualmente da grandi personalità sufi e dell'Islam eterodosso, come Ahmed Yesevi, Yunus Emre, Hajji Bektash Veli, Mevlana, Ibn Arabi, Abdal Musa e Kaygusuz. [190], Con l'espansione verso i Balcani avvenuta dal XVI secolo, gli ottomani ebbero a disposizione per i loro piatti sempre più carne bovina, formaggio (cacio e di pecora, soprattutto) modificando le loro tradizioni culinarie che nel frattempo erano sempre più influenzate dalla religione musulmana. Nello stesso periodo, l'impero conobbe una profonda crisi dovuta anche alla fortissima penetrazione economica delle potenze europee. Le comunità iraniche erano dominate da un ristretto gruppo d… Con la fine del sultanato selgiuchide di Rum (1300 circa), l'Anatolia fu divisa in una moltitudine di Stati indipendenti, i beilicati turchi d'Anatolia abitati perlopiù da popolazioni nomadi. Tutti i sistemi vennero insegnati nelle scuole di legge dell'Impero, che si trovavano a Istanbul e a Bursa. In quasi quattro secoli gli ottomani si espansero fino all'Algeria, passando per la Tunisia, Israele, Palestina fino all'Iraq. Lo racconta l ultimo capitolo della serie dedicata alla storia del Regno vittoriano. I principali teatri del conflitto 5. La battaglia di Marj Dabiq del 24 agosto 1516 fu lo scontro decisivo che aprì le porte di Aleppo e Damasco a Selim, che venne accolto come un liberatore dalla popolazione prostrata da anni di duro dominio. A capo della flotta vi era il kapudan paşa il più famoso dei quali fu senza dubbio Khayr al-Din Barbarossa. La città cadrà solo nove anni dopo, il 6 aprile del 1326, ma Osman malato morirà prima di averci messo piede, ma con la consapevolezza di aver dato vita ad una potenza autonoma. L'alevismo venne considerato eretico dal governo ottomano oramai sunnita e Selim avviò una politica di denigrazione, repressione e assimilazione o conversione degli aleviti che durò fino all'era repubblicana. [122] Al suo posto venne messo il fratello Mehmet V, considerato più liberale e quindi maggiormente gradito ai Giovani Turchi; il suo ruolo era comunque privo di potere effettivo: le decisioni venivano in realtà prese da alcuni membri del governo ottomano e in particolare dai cosiddetti "Tre Pascià", Ismail Enver, Mehmed Talat e Ahmed Djemal. [92] Negli stessi anni la guerra ottomano-persiana del 1821-1822 si concluse anch'essa a sfavore degli ottomani che dovettero rinunciare alle pretese sull'Azerbaigian persiano. [58] Murad IV morì a 27 anni, a causa di una cirrosi, nel 1640; il suo regno non è ricordato solo per i successi militari e per aver ristabilito l'ordine nell'impero, ma anche per le sue riforme volte a restaurare le tradizioni religiose e morali legate all'Islam: bandì gli alcolici, tabacco e il caffè, fece chiudere le taverne considerate un luogo ove si fomentavano le ribellioni; applicò una giustizia dura, talvolta definita crudele; benché avesse favorito l'arte e la letteratura, mise dei limiti ben fermi alla libertà di espressione. Ma la campagna militare più importante intrapresa sotto il regno di Selim fu la Guerra di Cipro, combattuta tra il 1570 e il 1573. Eponimo della dinastia ottomana è Osman Gazi, un guerriero turco musulmano.. Gengis Khan e l'impero dei mongoli PERCHE' SI CHIAMA IMPERO OTTOMANO. Nel 1754 Osman III era divenuto il nuovo sultano e il suo breve regno venne caratterizzato da una crescente intolleranza verso i non musulmani. Il grande architetto Mi'mār Sinān dette un forte impulso all'architettura, ridisegnando i panorami di molte città dell'impero, realizzando moschee di grande eleganza come la celebre Suleymaniye. [16] Abbandonato in tutta fretta il proposito di assediare Costantinopoli, Bayezid condusse l'esercito, a marce forzate, incontro a Tamerlano. Vengono aboliti i millet, le comunità autonome all'interno dell'impero, sancendo l'uguaglianza davanti alla legge delle varie confessioni religiose. Le Divisioni amministrative dell'Impero ottomano erano delle divisioni amministrative proprie dell'organizzazione statale dell'Impero ottomano. Due figure furono decisive in questa fase. Venne fondato, in continuità con il sultanato selgiuchide di Rum, alla fine del XIII secolo nell'Anatolia nordoccidentale dal guerriero Osman I. Successivamente al 1354, i successori di Osman attraversarono l'Europa e, con la conquista dei Balcani, i beilicati turchi d'Anatolia vennero trasformati in un impero transcontinentale. In quasi quattro secoli gli ottomani si espansero fino all'Algeria, passando per la Tunisia, Israele, Palestina fino all'Iraq. La seconda cartina descrive il crollo dell’impero ottomano, tra il 1798 e il 1923. In essa convissero diverse influenze provenienti dalla cucina turca, armena, mediorientale greca e balcanica, senza dimenticare quella abbasside e quella persiana da cui arrivò, tra l'altro, l'uso del riso.

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