Negli anni di maggior scontro interno la corrente di Napolitano viene detta dagli avversari "migliorista", nome coniato anche con una certa accezione dispregiativa facendo riferimento a un'azione politica che servisse a migliorare le condizioni di vita della classe lavoratrice senza però rivoluzionare strutturalmente il capitalismo. Il New York Times lo incorona “re Giorgio”. Cost. La Consulta, pur riconoscendo che il principio d'inviolabilità della riservatezza delle comunicazioni del presidente della Repubblica possa venir meno quando essa comporterebbe «il sacrificio di interessi riferibili a principi costituzionali supremi», osservò come «il divieto assoluto di ricorso al controllo delle comunicazioni telefoniche, enunciato in rapporto ai reati presidenziali» (legge 219/1989), «debba estendersi, nel silenzio della legge, ad altre fattispecie di reato che possano a diverso titolo coinvolgere il Presidente» e che «a maggior ragione dovrebbe ritenersi inammissibile l'utilizzazione di sue conversazioni intercettate occasionalmente nel corso di indagini concernenti reati addebitabili a terzi»; il giudice dovrebbe disporre la distruzione della documentazione delle intercettazioni non già ex artt. Abbiamo assistito a qualcosa a cui non avevamo assistito [...]. [62], Un altro episodio che diede luogo a critiche dell'operato di Giorgio Napolitano fu quello del conflitto d’attribuzione sollevato dallo stesso Napolitano contro la Procura di Palermo la quale, intercettando l'utenza telefonica di Nicola Mancino (accusato di falsa testimonianza nell'ambito del processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”), aveva casualmente registrato delle conversazioni intercorse tra quest'ultimo e l'allora presidente della Repubblica. Nella fase di formazione del nuovo governo, seguente le elezioni politiche del 2013, il 22 marzo ha affidato a Pier Luigi Bersani un incarico per «verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo» nella formazione di un esecutivo nel minor tempo possibile. In quanto presidente emerito della Repubblica, gli compete di diritto la carica di senatore a vita. Quinta fumata nera, pressing per Napolitano bis, Napolitano accetta la ricandidatura. Il 1º aprile 2015 è nominato presidente onorario dell'Istituto per gli studi di politica internazionale[44]. Innovando così la prassi parlamentare ultrasecolare, la Presidenza della Camera – e quella del Senato, retta da Giovanni Spadolini, che adottò analoga deliberazione in pari data – si evitò per il prosieguo che le proposte di concessione dell'autorizzazione richiesta dalla magistratura fossero respinte nel segreto dell'urna, da quello che era stato ribattezzato il "Parlamento degli inquisiti". Il secondo episodio ebbe luogo subito dopo la seduta del 29 aprile 1993, in cui alcune delle richieste di autorizzazione a procedere contro Bettino Craxi furono respinte dalla Camera a voto segreto. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. Il primo è stato Romano Prodi, nel 2006, pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo capo dello Stato –, Nel maggio 2008 a giurare è Silvio Berlusconi, che guida il suo quarto governo. Nella veste di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Napolitano ha assunto una serie di iniziative verso l'ordine giudiziario: nella primavera del 2007 ha chiesto al CSM stesso notizie relative al fascicolo personale di Henry John Woodcock, il pubblico ministero che indagava su Vittorio Emanuele di Savoia,[15] mentre nell'autunno del 2008 ha più volte auspicato la risoluzione della "guerra tra le Procure" di Salerno e Catanzaro circa le indagini attinenti all'avocazione delle inchieste del PM Luigi de Magistris. 91 likes. Alla scadenza naturale del mandato (22 aprile 2020), qualora l'avesse completato, Napolitano avrebbe avuto quasi 95 anni.[43]. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Ruolo Si occupa del buon funzionamento del sistema costituzionale dello stato. Nel 1994, tornato sui banchi parlamentari dopo esser stato presidente della Camera, fu incaricato dal PDS di pronunciare la dichiarazione di voto sulla fiducia del governo Berlusconi I. Al termine del discorso, Silvio Berlusconi si congratulò con lui per il suo auspicio di «una linea di confronto non distruttivo tra maggioranza e opposizione». Medici: "Ottime condizioni" | Sky TG24, Napolitano firma il lodo Alfano Di Pietro attacca: è immorale - la Repubblica.it, Scontro tra Di Pietro e il Quirinale "Non è arbitro". L'altro personaggio politico con cui nel PCI Napolitano si confronta è Enrico Berlinguer, che considera parte del cammino verso il «superamento delle contraddizioni di fondo tra il PCI nella sua evoluzione e il comunismo come ideologia e come sistema». Nessuno, infatti, prima di lui era stato riconfermato al Colle dopo i primi sette anni –, Ma Napolitano ha anche un altro record: è il primo dirigente del Partito Comunista a essere stato eletto al Quirinale. La sua ferma critica all'URSS fu da allora accettata dalla maggioranza del partito. Nella foto, del ’98, è con il suo omologo austriaco Schloegel al Brennero –, Dopo la caduta del governo Prodi, Napolitano torna al Parlamento europeo (era stato già eletto nel 1989) e vi rimane del ’99 al 2004 tra le file dei Democratici di sinistra. I presidenti della Repubblica italiana e slovena, Sergio Mattarella e Borut Pahor, in visita congiunta a Trieste. [16][17], Il 14 novembre 2009 gli è stata conferita una laurea honoris causa in politiche e istituzioni dell'Europa dall'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". L'allora leader dell'Italia dei Valori, Di Pietro, nel 2009 ha criticato Giorgio Napolitano in occasione della promulgazione del cosiddetto scudo fiscale, per aver firmato la legge senza rinvio alle camere: l'ex magistrato ha definito la firma «un atto di viltà». Si trattò della "legislatura di Tangentopoli" e la sua presidenza divenne uno dei fronti del rapporto tra magistratura e politica; due episodi sono significativi del modo in cui Napolitano guadagnò alle istituzioni il conforto dell'opinione pubblica, che in quel periodo era particolarmente incline alla sfiducia nei confronti delle pubbliche autorità. Fino ad oggi, le Camere sono state convocate in via straordinaria solamente quattro volte … Eletto deputato nel 1953 – e successivamente sempre riconfermato (tranne che nella IV legislatura) nella circoscrizione di Napoli, fino al 1996 –, diviene responsabile della commissione meridionale del Comitato centrale del PCI, di cui era diventato membro a partire dall'VIII Congresso (1956), grazie all'appoggio che Togliatti aveva dato in quel periodo, a lui e ad altri giovani, nell'ottica della creazione di una nuova e più eterogenea dirigenza centrale. è stato modificato dalla L. Cost. Prima di diventare presidente della Repubblica, è stato presidente della Camera dal ‘92 al ‘94. Parte dell'opposizione presenterà per questo una mozione di sfiducia contro di lui e l'allora ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick che verrà respinta con 46 sì e 310 no il 29 maggio 1998.[14]. Il 17 marzo 2012 è intervenuto all'incontro, organizzato presso il Quirinale, avente a tema, in quanto relativo momento di chiusura, "Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia"; in tale occasione, tra l'altro, ha consegnato uno speciale riconoscimento, per il contributo storico al Risorgimento e per l'impegno nelle celebrazioni stesse, a dieci città (Bergamo, Firenze, Forlì, Genova, Marsala, Pontelandolfo, Reggio nell'Emilia, Rionero in Vulture, Roma e Torino) in rappresentanza di tutto il Paese.[20]. Carlo Azeglio Ciampi . This video is unavailable. Il 20 aprile 2013 venne rieletto alla presidenza, divenendo il primo presidente della Repubblica italiano a essere chiamato per un secondo mandato[2], oltre che il più anziano al momento dell'elezione nella storia repubblicana. Nello stesso anno affermava che il riformismo europeo è «il punto di approdo del PCI». 183-198. Intervento ripreso dal Corriere della Sera nel 2006 e disponibile su Wikiquote. [63] Scopo del conflitto d'attribuzione era quello di evitare che le intercettazioni in questione, già giudicate irrilevanti dai p.m. di Palermo,[64] fossero distrutte – come era previsto dall'art. La vicenda ebbe un enorme risalto mediatico e, per mesi, l'opinione pubblica si divise tra chi appoggiava la scelta di Napolitano (ad esempio Valerio Onida[65] e Eugenio Scalfari[66]) e chi invece, come l'ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky[67] e Franco Cordero,[68] la criticò aspramente, quest'ultimo arrivando addirittura ad accusare il presidente della Repubblica di rivendicare dei privilegi da monarca assoluto. 88 2° co. [33], Per completare l'iter burocratico del caso, nella mattinata del 22 aprile sottoscrive l'atto di dimissioni anticipate dal suo primo "settennato", da lui aperto il 15 maggio 2006; a seguito di ciò, lo stendardo presidenziale sul Palazzo del Quirinale viene temporaneamente ammainato. Si è anche rifiutato di emanare il decreto legislativo sul federalismo fiscale –, Napolitano si è trovato a dover affrontare un muro contro muro con Beppe Grillo. Il 10 maggio 2006, alla quarta votazione, è eletto undicesimo presidente della Repubblica Italiana, con 543 voti su 990 votanti dei 1009 aventi diritto. Napolitano celebra la ricorrenza indicando per il futuro un'Italia unita e da amare, Napolitano agli azzurri: «Avete ottenuto risultati straordinari», Carceri, monito di Napolitano. [39] Il governo giura il 22 febbraio[40] e ottenne la fiducia del Senato e della Camera dei deputati rispettivamente il 24 e il 25 febbraio. Il Presidente è eletto dal «Parlamento riunito in sedu- ta comune» (art. Con le dimissioni da presidente della Repubblica il 14 gennaio 2015, in quanto presidente emerito rientra nuovamente in Senato come senatore di diritto e a vita. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 11:02. Il Presidente della Repubblica nella Costituzione italiana: elezione, attribuzioni, irresponsabilità. Proprio nella fase di formazione di questo governo, il ruolo del Capo dello Stato è stato rilevato come di primario impulso alla riuscita dell'incarico[24] tanto che, in un editoriale del 2 dicembre 2011, il New York Times attribuisce al presidente Napolitano il soprannome di "Re Giorgio",[25] con un chiaro riferimento a re Giorgio VI del Regno Unito, per la sua «maestosa» difesa delle istituzioni democratiche italiane anche al di là delle strette prerogative presidenziali e per il ruolo da lui svolto nel passaggio dal governo di Silvio Berlusconi a quello di Mario Monti. Per essere eletti ai sensi dell'articolo 84 della Costituzione occorre essere in possesso della cittadinanza italiana, aver compiuto il 50° anno di età e di godere dei diritti civili e politici. È rimasto in carica fino al 2006.. 11. Nel 2013 il secondo storico mandato. Al termine del suo mandato, nel 1975 ha I critici parlano di “Repubblica presidenziale”, i sostenitori dicono che ha salvato il Paese –, Napolitano, a volte, è stato accusato di essere troppo accondiscendente nei confronti di Berlusconi e di accettare con passività alcune leggi approvate dal centrodestra.

18 Agosto 2020, Kai Havertz - Wikipedia, Diario Di Un Killer Sentimentale Frasi, Disegnare Presente Indicativo, Insegnare Storia Della Musica,