PARAFRASI. Chiare, fresche e dolci acque Il poeta rivive attraverso la memoria il suo incontro con Laura sulle rive del Sorga. 15 L’intonazione del congedo è affidata al congiuntivo ottativo, ad esprimere il desiderio che la canzone, avvalendosi di tutti gli artifici retorici e della sostenutezza di stile adeguati al tema dell’amore per Laura, possa diffondersi tra il pubblico. ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: una pioggia di fior' sovra 'l suo grembo; qual si posava in terra, e qual su l'onde; credendo d'esser in ciel, non là dov'era. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. pose colei che sola a me par donna; gentil ramo ove piacque (con sospir’ mi rimembra) a lei di fare al bel fiancho colonna; herba et fior’ che la gonnaleggiadra ricoverseco l’angelico seno; aere sacro, sereno, ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse: date udïenzia insieme (con sospir’ mi rimembra)                                             5, aere sacro, sereno,                                                         10. ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse: e ‘l cielo in ciò s’adopra,                                               15. et torni l’alma al proprio albergo ignuda. Ha una struttura che diventerà canonica: cinque stanze, con alternanza tra endecasillabi e settenari. Chiare , fresche e dolci acque… è la canzone più celebre di Petrarca ed è la numero 126 del Canzoniere. graziosa … e il cielo adopera al raggiungimento di questo scopo. Laura lo cercherà invano e, vedendo la tomba, si commuoverà, a tal punto da ottenere da Dio clemenza per il poeta. Il legame Amore-Morte è del resto uno dei temi cardinali della raccolta. Il componimento Chiare, fresche et dolci acque fa parte del libro di liriche del Petrarca, il Canzoniere (titolo originale: Rerum vulgarium fragmenta), raccolta di trecentosessantasei poesie che raccontano la storia dell’amore del poeta per Laura e la decisione, dopo la morte di lei, di abbandonare le illusioni mondane per cercare in Dio la fine degli affanni terreni e la salvezza. Chiare, fresche et dolci acque è l’incipit della canzone CXXVI del Canzoniere di Francesco Petrarca, in cui il poeta rievoca i luoghi che hanno visto la presenza di Laura, la donna amata; egli, sentendo l’approssimarsi della morte, ha il desiderio di essere sepolto in uno di quei luoghi, nella speranza che un giorno Laura, come angelo sulla terra, vi tornerà e guarderà con sguardo lieto e colmo di pietà la sua tomba. Questa canzone, inserita al centoventiseiesimo posto tra i 366 testi della raccolta petrarchesca, riassume le principali tematiche e caratteristiche stilistiche del Canzoniere. Letteratura italiana — Il tema, la struttura della poesia del Petrarca(formato word pg 1) . Trasparenze d'epoca Petrarca : la dolce e pura serenità della bellezza Chiare, fresche et dolci acque, . La bellezza dei luoghi fa tutt’uno con la fascinazione di Laura: anzi, le "chiare, fresche e dolci acque" di Valchiusa (località nella quale fu scritto il componimento, probabilmente tra la fine del ‘40 e l’inizio del ‘41) costituiscono lo spazio al di fuori del quale il poeta non trova pace (v. 65) proprio perché luogo elettivo della rievocazione memoriale e, nello specifico, dell’innamoramento. Limpide, fresche e dolci acque.dove immerse le sue belle membra.coleiParafrasi.Limpide, fresche e dolci acque.dove immerse le sue belle membra.colei che unica per me merita il nome di donna.delicato ramo al quale lePetrarca - Chiare fresche … Di seguito la parafrasi di Chiare, fresche et dolci acque. in modo che ella sospiri così dolcemente da ottenere per me la grazia. Chiare, fresche e dolci acque del fiume. Un amore inesistente ed illusorio, ma che il poeta vive in modo realistico e fluido: tra il passionale e il trasfigurato, tra il materiale e lo spirituale. PARAFRASI ANALISI Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna; gentil ramo . Nella prima stanza della canzone, il poeta, che sente l’avvicinarsi della morte, si rivolge agli elementi del paesaggio, che videro la presenza di Laura, affinché ascoltino le sue ultime parole. Il visitatore del sito è caldamente consigliato a consultare il proprio medico curante per valutare qualsiasi informazione riportata nel sito. La datazione di Chiare, fresche et dolci acque è incerta, forse fu scritta tra 1340 e 1341. Chiare, fresche et dolci acque, Petrarca. 14 Chiare, fresche et dolci acque si presenta anche come una sintesi dell'intera vicenda amorosa tra il poeta e Laura: alla spiritualizzazione della figura femminile (creatura nata "in Paradiso", v. 55) si aggiunge la sofferenza elegiaca del poeta (che ragiona tra sé e sé "sospirando" per le pene d'amore, v. vedendo che sono diventato già terra tra le pietre. CHIARE, FRESCHE ET DOLCI ACQUE. 4 date udïenza: la richiesta del poeta alla natura si carica di un patetismo insistito; della pressante richiesta il poeta dà conto, anche stilisticamente, attraverso il ritmo rapido e concitato, reso tale dalla preponderanza del settenario. Emergono alcune riflessioni sul proprio destino doloroso, guardando anche alla vita dell'aldilà. Note sulla poesia Chiare fresche e dolci acque di Francesco Petrarca. O acque chiare, fresche e dolci, dove colei che unica sembra a me una donna mise le belle membra; o nobile ramo, dove a lei piacque (e lo ricordo tra i sospiri) appoggiare il bel fianco come a una colonna; o erba e fiori che la sua gonna elegante ricoprì insieme al seno angelico; o aria sacra, serena, dove Amore mi colpì il cuore con i begli occhi: date tutti insieme ascolto alle ultime mie parole dolorose. Perché credevo di essere giunto in cielo, là dove il cielo non c’era. Petrarca - Chiare fresche e dolci acque Di Riccardo Disabbantonio Dal sito www.didacta.altervista.org di Luisa Nardecchia Sinossi di parafrasi e analisi TESTO PARAFRASI ANALISI Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna; gentil ramo ove piacque (con sospir mi rimembra) Il gioco tra realtà ed illusione proietta l’amore per Laura (e il legame con “quest’erba” della Valchiusa) in una dimensione slegata dal tempo, eterna ed immutabile. Caterina Ortu 7,690 views. Letteratura italiana - Il Cinquecento — Torquato Tasso: riassunto sul poeta e scrittore lirico. Letteratura italiana — Tema di analisi sul componimento di Petrarca "Chiare, fresche et dolci acque": stile, temi ricorrenti, confronto con altre poesie. 10 L'immagine de "l'amoroso nembo" è di ascendenza letteraria; circonfusa di fiori appare infatti Beatrice a Dante nel trentesimo canto del Purgatorio, nel momento del loro incontro (Purgatorio, XXX, v. 28). 11 La natura valorizza Laura in tutta la sua bellezza: si noti la ricercatezza delle immagini e l’efficacia della similitudine, con la quale Petrarca paragona le trecce di lei ad oro e perle. Chiare Fresche Et Dolci Acque Petrarca Parafrasi - DOWNLOAD (Mirror #1) ccb82a64f7 Parafrasi "Chiare, fresche et dolci acque", di Francesco Petrarca. Chiare, fresche et dolci acque è l’incipit della canzone CXXVI del Canzoniere di Francesco Petrarca, in cui il poeta rievoca i luoghi che hanno visto la presenza di Laura, la donna amata, Privacy Policy - Cookie Policy - Cambia impostazioni privacy - Ulteriori informazioni sul GDPR. Chiare, fresche, dolci acque, nelle quali immerse le sue belle membra colei che ai miei occhi appare. Chiare, fresche et dolci acque ove le belle membra pose colei che sola a me par donna gentil ramo, ove piacque, (con sospir mi rimembra) della signora del mio cuore; gentil ramo al quale decise (sospirando mi ricordo) di appoggiarsi; erba e fiori che la gonna. Amore e morte risultano saldamente intrecciati, come spesso nei Rerum vulgarium fragmenta: il poeta prefigura la propria fine e immagina che Laura faccia visita alla sua tomba, emettendo un sospiro tale che, per grazia divina, possa finalmente restituire all’amante l’agognata pace. Chiare, fresche e dolci acque. 9 Il poeta immagina che Laura, non più "fera", torni a trovarlo una volta morto e, finalmente benevola e pietosa nei suoi confronti, induca Dio a concedergli il perdono. Nel congedo, il poeta esprime poi il desiderio che la canzone esca da quel locus amoenus, per diffondersi fra la gente. 7 quel dubbioso passo: è chiaramente la morte, il cui pensiero occupa ossessivamente la seconda strofe della canzone. Ogni giorno una delle nostre barzellette divertenti, Il gruppo Facebook dei nostri più affezionati amici, Thea – San Martino Siccomario (PV) © 2000 - 2020 | P.IVA 01527800187 | Tutti i diritti riservati. Gli elementi del paesaggio descritto da Petrarca vanno a comporre il cosiddetto locus amoenus, cioè un luogo naturale che dona serenità e piacere, tale non solo per la sua bellezza, ma soprattutto perché in passato ha accolto Laura, che si è immersa nelle acque del Sorga, si è appoggiata a un albero, si è stesa tra l’erba e i fiori. (1 pagina, formato word) Chiare, fresche et dolci acque 27 Gennaio 2019 2 Luglio 2019 Alissa Peron Alissa Peron , Alissa Peron , Collaboratori , Collaboratori , Italiano , Lettere , Secondaria canzone, n. 126 del canzoniere di Petrarca dove colei che unica sembra a me una donna. ATTENZIONE - Le informazioni contenute e descritte in questo sito sono solo a scopo informativo; non possono essere essere utilizzate per formulare una diagnosi o per prescrivere o scegliere un trattamento, non vogliono né devono sostituire il rapporto personale medico-paziente o qualunque visita specialistica. 5 Il poeta ipotizza che la consunzione amorosa lo porterà alla morte, recuperando un'immagine assai diffusa non solo nel Canzoniere, ma in molta lirica d'amore precedente. 13 La bellezza di Laura ha in sé qualcosa di ultraterreno: una constatazione che si accompagna a un senso di impotenza e annichilimento, al punto tale da rendere l’amante “carco d’oblio”, e dubbioso sul luogo in cui egli si trovi realmente (“credendo d’esser in ciel”, v. 63). appoggiare il bel fianco come a una colonna; dove Amore mi colpì il cuore con i begli occhi: non potrebbe abbandonare la carne tormentata. vedendomi ormai in terra tra le pietre della tomba. che la gonna leggiadra ricoverse co l'angelico seno; aere sacro, sereno, ove Amor co' … Petrarca - Chiare fresche e dolci acque Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna; gentil ramo ove piacque (con sospir mi rimembra) a lei di fare al bel fianco colonna; erba e fior che la gonna leggiadra ricoverse co l'angelico seno; aere sacro, sereno, 3 Ad elevare lo stile della canzone - in accordo con l'elevatazze del tema trattato - il verso è in rima ricca con "membra" del v. 2). Chiare, fresche et dolci acque,ove le belle membrapose colei che sola a me par donna;gentil ramo ove piacque(con sospir’ mi rimembra)a lei di fare al bel fiancho colonna;herba et fior’ che la gonnaleggiadra ricoverseco l’angelico seno;aere sacro, sereno,ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:date udïenzia insiemea le dolenti mie parole extreme.S’egli è pur mio…