durante un … Sulla base della severità della miotossicità, nivolumab o nivolumab in associazione ad ipilimumab deve essere sospeso od interrotto (vedere paragrafo 4.2), e deve essere istituito un trattamente appropriato. Tremelimumab (formerly ticilimumab, CP-675,206) is a fully human monoclonal antibody against CTLA-4. Non sono state riportate differenze complessive in termini di sicurezza ed efficacia tra i pazienti anziani (≥ 65 anni) ed i pazienti più giovani (< 65 anni). Nessun caso di grado 4 o 5 è stato riportato in questo studio. La CL di nivolumab nei pazienti con cHL è stata del 32% circa più bassa di quella nei pazienti con NSCLC. Il prescrittore deve discutere con il paziente i rischi associati alla terapia con OPDIVO. Rispetto a nivolumab in monoterapia, un aumento della sopravvivenza libera da progressione (PFS) e della sopravvivenza globale (OS) per l'associazione di nivolumab ed ipilimumab è stato stabilito solo in … Dei 2022 pazienti che sono stati trattati con 3 mg/kg di nivolumab in monoterapia ogni 2 settimane e valutabili per la presenza di anticorpi anti-farmaco, 231 pazienti (11,4%) sono risultati positivi per gli anticorpi anti-farmaco derivanti dal trattamento, con quindici pazienti (0,7%) che risultavano postivi per gli anticorpi neutralizzanti. Because nivolumab is an antibody that builds up your immune system, it can produce an immunological “memory” in T cells. IMFINZI may be used when your NSCLC has not spread outside your chest, cannot be removed by surgery, and has responded or stabilized with initial treatment with chemotherapy that contains platinum, given at the same time as radiation therapy. L’età mediana era pari a 55 anni (range: 18-86), il 58% dei pazienti erano maschi ed il 95% erano bianchi. Popolazioni … In questi studi non sono stati riportati casi di grado 5. Tuttavia, il ruolo di questo biomarcatore (espressione tumorale del PD -L1) non è stato completamente chiarito. La maggior parte delle reazioni avverse erano da lievi a moderate (grado 1 o 2). Dallo studio sono stati sono stati esclusi i pazienti con precedente malattia autoimmune e con qualsiasi condizione che ha richiesto un trattamento sistemico con corticosteroidi (dose di prednisone ≥ a 10 mg o equivalente al giorno) o altri medicinali immunosoppressivi, così come i pazienti sottoposti a precedente terapia per il melanoma (ad eccezione di pazienti sottoposti a chirurgia, radioterapia adiuvante dopo resezione neurochirurgica di lesioni del sistema nervoso centrale e precedente interferone adiuvante completato un numero di mesi ≥6 prima della randomizzazione), precedente terapia con anti-PD-1, anti-PD-L1, anti-PD-L2, anti-CD137, o anticorpi anti CTLA-4 (incluso ipilimumab o qualsiasi altro anticorpo o farmaco che specificatamente ha come target la. Degli 811 pazienti trattati, 103 (13%) avevano un performance status ECOG pari a 2, 686 (85%) avevano un età < 75 anni e 125 (15%) avevano un età ≥ 75 anni. Se il paziente ha sviluppato la SJS o la TEN con l’uso di nivolumab o di nivolumab in associazione ad ipilimumab, si raccomanda l’interruzione permanente del trattamento (vedere paragrafo 4.2). Sono state osservate risposte atipiche (cioè un iniziale aumento transitorio della dimensione del tumore oppure piccole nuove lesioni nei primi mesi seguiti dalla riduzione della dimensione del tumore). A meno che non sia stata identificata un’eziologia alternativa, segni o sintomi di endocrinopatie devono essere considerati immuno-correlati. 2 Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. La risoluzione si è verificata in 31 pazienti (91,2%) con un tempo mediano alla risoluzione di 6,1 settimane (range: 0,7-85,9+). Lo studio CA209214 ha randomizzato anche 249 pazienti a rischio favorevole secondo i criteri IMDC per nivolumab più ipilimumab (n = 125) o per sunitinib (n = 124). I livelli di espressione tumorale del PD-L1 erano bilanciati tra i due gruppi di trattamento (nivolumab vs. docetaxel) ad ognuno dei livelli predefiniti di espressione tumorale ≥ 1% (53% vs. 55%), ≥ 5% (41% vs. 38%), o ≥ 10% (37% vs. Fattori associati ai decessi precoci erano il performance status ECOG, malattia in rapida progressione durante precedente terapia a base di platino ed elevato carico tumorale. L’espressione tumorale del PD-L1 è stata determinata utilizzando il test PD-L1 IHC 28-8 pharmDx. La risoluzione si è verificata in 191 pazienti (65,9%) con un tempo mediano alla risoluzione di 11,4+ settimane (range: 0,1-150,1+). Il trattamento oltre la progressione iniziale di malattia definita su valutazione dello sperimentatore secondo i RECIST, versione 1.1 era permesso se a giudizio dello sperimentatore il paziente aveva beneficio clinico e tollerava il farmaco in studio. g Dolore muscolo scheletrico è un termine composito che include dolore dorsale, dolore alle ossa, dolore toracico muscolo-scheletrico, fastidio muscoloscheletrico, mialgia, dolore al collo, dolore alle estremità e dolore spinale. Dopo preparazione della soluzione per infusione. Popolazione pediatrica. Il performance status ECOG era pari a 0 (73%) o 1 (27%). L’infusione deve essere somministrata attraverso un filtro in linea, sterile, apirogeno, a basso legame proteico con dimensione dei pori da 0,2 a 1,2 m. a 60 anni (range: 28-83) con il 31% dei pazienti di età  65 anni ed il 5% di età  75 anni, l’83% di sesso maschile, e l’83% di razza bianca. La maggioranza dei casi sono stati di grado 1 o 2, riportati rispettivamente nel 4,2% (107/2578) e nel 5,4% (139/2578) dei pazienti. OPDIVO in associazione ad ipilimumab è indicato per il trattamento in prima linea di pazienti adulti con carcinoma a cellule renali avanzato a rischio intermedio/sfavorevole (vedere paragrafo 5.1). On-page Analysis, Page Structure, Backlinks, Competitors and Similar Websites. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di epatite quali aumento delle transaminasi e della bilirubina totale. h evento successivo alla commercializzazione (vedere anche paragrafo. Drug class: anti-PD-1 monoclonal antibodies, FDA Approves Opdivo (nivolumab) + Yervoy (ipilimumab) as the First and Only Immunotherapy Treatment for Previously Untreated Unresectable Malignant Pleural Mesothelioma, blistering, peeling, or loosening of the skin, redness of the face, neck, arms and occasionally, upper chest, sores, ulcers, or white spots in the mouth or on the lips, pains in the stomach, side, or abdomen, possibly radiating to the back, swelling of the face, feet, or lower legs, feeling of constant movement of self or surroundings, Increase in blood flow to the whites of the eyes, seeing floating spots before the eyes or a veil or curtain appearing across a part of vision. Casi di grado 2, grado 3 e grado 4 sono stati riportati, rispettivamente, nel 4,8% (26/547), 6,6% (36/547) e 1,6% (9/547) dei pazienti. Nei pazienti trattati con nivolumab 3 mg/kg in associazione ad ipilimumab 1 mg/kg nel RCC, l’incidenza di disturbi alla tiroide è stata del 27,2% (149/547). La dose prescritta per il paziente è indicata in mg/kg. L'ipilimumab, nome commerciale Yervoy, prodotto dalla Bristol-Myers Squibb. dopo un follow-up di 18 mesi i pazienti positivi per la mutazione BRAF [V600] ed i pazienti con tumori BRAF wild-type randomizzati a ricevere nivolumab in associazione ad ipilimumab avevano rispettivamente una PFS mediana di 15,5 mesi (95%, IC: 8,0; NA) e di 11,3 mesi (95% IC: 8,3; 22,2), mentre quelli nel braccio nivolumab in monoterapia avevano, rispettivamente, una PFS mediana di 5,6 mesi (95% IC: 2,8; 9,3) e 7,1 mesi. Il tempo alla risoluzione è variato da 0,4 a 144,1+ settimane. A causa del ridotto numero di pazienti nei sottogruppi, e della natura esplorativa dell’analisi, non si possono trarre conclusioni definitive da questi dati. L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da recidiva (RFS). La risoluzione si è verificata in 86 pazienti (85,1%) con un tempo mediano alla risoluzione di 6,1 settimane (range: 0,1+-82,9+). b Hazard ratio in ciascun sottogruppo derivata da un modello di Cox a rischi proporzionali con il trattamento come unica covariata. In caso di sospette reazioni avverse immuno-correlate, deve essere effettuata una valutazione adeguata per confermare l’eziologia o per escludere altre cause. Talk with your doctor and family members or friends about deciding to join a study. Le misure principali di esito di. L’età mediana era pari a 65 anni (range: 18-87), il 59% dei pazienti erano maschi ed il 99,5% erano bianchi. Il trattamento è stato continuato fino a che si è osservato un beneficio clinico o fino a quando il trattamento non è stato più tollerato. Sodio citrato diidrato Sodio cloruro Mannitolo (E421), Acido pentetico (acido dietilentriamminopentacetico) Polisorbato 80 (E433), Sodio idrossido (per la regolazione del pH) Acido cloridrico (per la regolazione del pH). Gran parte dei pazienti presenta aumenti asintomatici della creatinina sierica. L’analisi primaria dell’OS non era stata aggiustata per tenere conto delle terapie successive, con 54 (40,6%) pazienti nel braccio chemioterapia che avevano ricevuto un successivo. FULL PRESCRIBING INFORMATION 1 INDICATIONS AND USAG E . Il tempo mediano all’insorgenza è stato di 2,6 mesi (range: 0,7-12,6). GVHD ad insorgenza rapida è stata riportata con l’uso di nivolumab prima e dopo HSCT allogenico (vedere paragrafo 4.4). Pazienti sottoposti ad un regime dietetico a contenuto di sodio controllato. Il tempo mediano all’insorgenza di queste endocrinopatie è stato di 1,9 mesi (range: 0,0-22,3). Non sono state riferite endocrinopatie di grado 5. ), ──∆─── Nivolumab (eventi: 38/80), mediana e 95% IC: 21,95 (8,90; N.A. La sicurezza e l'efficacia di Nivolumab BMS nei bambini di età inferiore a18 anni non sono state stabilite. Lo studio CA209032 era uno studio di fase 1/2 in aperto multi-coorte che includeva una coorte di 78 pazienti (inclusi 18 soggetti che erano andati incontro a crossover pianificato con l’associazione nivolumab 3 mg/kg più ipilimumab 1 mg/kg) con criteri di inclusione simili a quelli dello studio CA209275 trattati con 3 mg/kg di nivolumab in monoterapia per carcinoma uroteliale. Non sono stati riportati casi di grado 3 – 5. I pazienti con malattia autoimmune in atto, melanoma oculare/uveale o metastasi cerebrali o leptomeningee attive sono stati esclusi dallo studio. Le valutazioni del tumore erano effettuate ogni 12 settimane per i primi 2 anni e continuate successivamente ogni 6 mesi. "Product Information. Le misure di esito di efficacia co-primarie erano ORR confermato nei primi 120 pazienti trattati con nivolumab, misurato dal Comitato Indipendente di Revisione Radiologica (IRRC) utilizzando i RECIST, versione 1.1, ed un confronto per quanto riguarda l’OS tra nivolumab e chemioterapia. Scheda tecnica (RCP) Composizione: Ogni mL di concentrato contiene 10 mg di nivolumab. Più pazienti nel braccio nivolumab rispetto a quelli nel braccio chemioterapia avevano fattori prognostici sfavorevoli (LDH elevate e metastasi cerebrali). We comply with the HONcode standard for trustworthy health information -. Non congelare. a Al momento della sottomissione dei dati il follow-up era in corso. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Come funziona? Dopo follow-up di 28 mesi, l’ORR era più elevato per l’associazione di nivolumab ad ipilimumab rispetto a nivolumab in monoterapia per tutti i livelli di espressione tumorale del PD-L1 (vedere tabella 12), con la migliore risposta complessiva di risposta completa correlata ad un miglioramento del tasso di sopravvivenza. acetilcisteina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. L'accesso, la consultazione e l'utilizzo delle pagine del presente sito web comportano la qualifica da parte dell'utente di medico specialista in oncologia. Nivolumab usato in monoterapia (vedere paragrafo 4.2). Dei 306 pazienti, precedentemente trattati, arruolati nello studio, 107 erano affetti da melanoma ed hanno ricevuto nivolumab ad una dose di 0,1 mg/kg, 0,3 mg/kg, 1 mg/kg, 3 mg/kg o 10 mg/kg. (40,21; N.A. Se si sospetta un’infiammazione acuta della ghiandola pituitaria deve essere presa in considerazione la somministrazione di corticosteroidi equivalenti ad una dose di 1-2 mg/kg/die di metilprednisolone. Tabella 21: Risultati di efficacia in pazienti con linfoma di Hodgkin classico recidivante/refrattario. età 75 anni. Studio di Fase 2 a braccio singolo (CA209063). Per la fase di monoterapia, la prima dose di nivolumab deve essere somministrata: 3 settimane dopo l'ultima dose dell'associazione di nivolumab … Devono essere escluse eziologie infettive ed eziologie correlate alla patologia. Il tempo mediano all’insorgenza è stato di 1,5 mesi (range: 0,0-30,1). * nivolumab in associazione ad ipilimumab per le prime 4 dosi seguito poi da nivolumab in monoterapia nel melanoma. Sebbene la clearance di nivolumab sia aumentata del 20% quando erano presenti anticorpi anti-nivolumab, sulla base delle analisi di farmacocinetica e di esposizione-risposta non ci sono state evidenze di perdita di efficacia o di alterazione del profilo tossicologico in presenza degli anticorpi né per nivolumab in monoterapia né per l’associazione. Il trattamento era continuato fino a che si osservava un beneficio clinico o fino a quando il trattamento non era più tollerato. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Il beneficio in sopravvivenza è stato osservato indipendentemente dal fatto che il paziente avesse un tumore classificato come PD-L1 positivo o PD-L1 negativo (cut-off del 5% o. del 10% dell’espressione a livello della membrana delle cellule tumorali). identificati nuovi segnali di sicurezza ed il profilo di sicurezza complessivo di nivolumab è stato simile in tutti i sottogruppi. Il 74% dei pazienti aveva melanoma cutaneo e l’11% aveva melanoma mucosale; il 35% dei pazienti aveva melanoma positivo per il PD-L1 (espressione sulla membrana della cellula tumorale ≥ 5%). OPDIVO od OPDIVO in associazione ad ipilimumab deve essere interrotto permanentemente in caso di: Reazioni avverse di grado 4 o reazioni avverse ricorrenti di grado 3; Reazioni avverse di grado 2 o 3 persistenti nonostante siano state trattate. Lo studio clinico ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della RFS nei pazienti randomizzati nel braccio nivolumab rispetto a quelli nel braccio ipilimumab 10 mg/kg. Dagli studi clinici registrativi con nivolumab o nivolumab in associazione ad ipilimumab sono stati esclusi i pazienti con un performance status al basale ≥ 2, metastasi cerebrali o leptomeningee attive, malattia autoimmune ed i pazienti che avevano ricevuto immunosoppressori per via sistemica prima di entrare negli studi (vedere paragrafì 4.5 e 5.1). La risoluzione si è verificata in 63 pazienti (72,4%) con un tempo mediano alla risoluzione di 6,1 settimane (range: 0,1-96,7+); il simbolo + denota un’osservazione censurata. Il trattamento era continuato fino a che si osservava un beneficio clinico o fino a quando il trattamento non era più tollerato. L’espressione tumorale del PD-L1 è stata determinata utilizzando il test PD-L1 IHC 28-8 pharmDx. a Basato su un modello a rischi proporzionali stratificato. Il beneficio in RFS è stato dimostrato in maniera consistente nei sottogruppi di pazienti inclusi espressione PD-L1 del tumore, stato BRAF e stadio della malattia. Un totale di 272 pazienti sono stati randomizzati a ricevere nivolumab somministrato per via endovenosa, nell’arco di 60 minuti, alla dose di 3 mg/kg ogni 2 settimane (n = 135) o docetaxel alla dose di 75 mg/m2 ogni 3 settimane (N = 137). Check with your doctor or nurse immediately if any of the following side effects occur while taking nivolumab: Some side effects of nivolumab may occur that usually do not need medical attention. In questa popolazione di pazienti, la risposta obiettiva è stata riportata in 33 pazienti (31%) con una durata mediana della risposta di 22,9 mesi (IC al 95%: 17,0; NR). This can … La maggioranza dei pazienti era bianca (93%) e di sesso maschile (76%). Some cancer cells have large amounts of PD-L1, which helps them hide from an immune attack. Deve essere usata cautela nel prendere in considerazione l’utilizzo di nivolumab in un paziente che abbia in precedenza riportato una reazione avversa cutanea severa o pericolosa per la vita durante un precedente trattamento con altri agenti anti-tumorali immuno-stimolanti. Tutti i prescrittori di OPDIVO devono familiarizzare con le informazioni per il medico e le linee guida per la gestione. La maggior parte dei casi sono stati di grado 1, riportati nel 20,1% (518/2578) dei pazienti. FORMA FARMACEUTICA Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile). L’espressione tumorale del PD-L1 è stata determinata utilizzando il test PD-L1 IHC 28-8 pharmDx. Le seguenti reazioni avverse immuno-correlate sono state riportate in meno dell’1% dei pazienti trattati con nivolumab in monoterapia o nivolumab in associazione ad ipilimumab nell’ambito di studi clinici condotti con dosi e su tipi di tumore diversi: pancreatite, uveite, demielinizzazione, neuropatia autoimmune (incluse paresi facciale e del nervo abducente), sindrome di Guillain-Barré, miastenia gravis, sindrome miastenica, meningite asettica, encefalite, gastrite, sarcoidosi, duodenite, miosite, miocardite e rabdomiolisi.